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Letteratura emergente: Simona Bagnato

Buona sera cari 🙂
Nella “puntata” di oggi parliamo di un’ autrice che, proprio come noi, è un’ accanita lettrice. Ogni lettore è un sognatore, e ogni sognatore è capace di creare magnifiche opere d’arte. E’ proprio così che nasce “Giglio bianco“, il suo libro d’esordio.
Ecco a voi la sinossi:

62076680-368-k113272Titolo: Giglio bianco
Autore: Simona Bagnato
Trama: Lavinia, sensibile e dolce pianista di talento, appassionata di letteratura, inizia il college con l’amica del cuore Linda. Con un’infanzia difficile e sofferta alle spalle e un’ombra del suo passato che continua a tormentarla, spera di scrivere un nuovo capitolo della sua esistenza e magari incontrare l’Amore. L’unico capace di accendere in lei emozioni mai provate prima, è Luke: ragazzo riservato, dal temperamento instabile che con i suoi splendidi occhi verdi le fa perdere la testa. Luke prova in tutti i modi a starle lontano, per non imbattersi in inutili complicazioni sentimentali; ma nonostante i vani sforzi se ne innamora perdutamente. Resisterà il loro amore appena sbocciato alle insidie e i pericoli che incontreranno? La rabbia e l’insicurezza che tormentano l’anima straziata di Luke, riusciranno a placarsi, grazie alla fiducia incondizionata di Lavinia? Una storia tormentata ricca di desiderio. Un legame che li rende incompleti l’uno senza l’altra.

 

“Giglio bianco” è il primo di una trilogia che vedrà sempre come protagonisti Luke e Lavinia.
Non avendo ancora un contratto editoriale, il libro è disponibile sulla piattaforma Wattpad al seguente link: https://www.wattpad.com/story/62076680-giglio-bianco

Ulteriori pagine dell’ autrice:
Profilo wattpad: https://www.wattpad.com/user/simonab1986
Pagina facebook: https://www.facebook.com/simonabagnato86gigliobianco

Letteratura emergente: Laura Caterina Benedetti

Eccoci tornati con la rubrica “Letteratura emergente”! 🙂
Come ben sapete, questa rubrica è dedicata a nuovi autori che, in questo spazio, possono presentarci le loro opere e un po’ di se stessi.
Sono contenta, perchè l’idea di questa rubrica è stata accolta con entusiasmo e la lista di autori da presentarvi si allunga sempre più. Purtroppo tra impegni vari, questa rubrica ha subìto rallentamenti, ma ora ritorna all’ attivo e cerco di mettermi subito in pari, anche perchè ci sono autori che promettono davvero bene!
Dunque, iniziamo subito.

Questa sera vi parlerò dell’ autrice Laura Caterina Benedetti e del suo romanzo “La zia suora”.

5a15278d-2087-49d1-8d24-364721687e13Titolo: La zia suora
Autrice: Laura Caterina Benedetti
Pagine (lunghezza su Amazon): 206
Formato: e-book
Data d’uscita: 29 Febbraio 2016
Prezzo: € 1.90
Editore: autopubblicazione
Genere: narrativa, autoconclusivo

Trama: 2015. Alla morte di sua zia, suora domenicana, Paolo viene in possesso di una vecchia lettera e di un medaglione raffigurante la fotografia in bianco e nero di un uomo: questi oggetti custodiscono una storia ormai appartenente al passato, ma che vale la pena di raccontare…

Anni ’40. In una città in provincia di Torino sboccia il tenero amore tra Adriana e Carlo; la ragazza, tuttavia, non si sente di pronunciare la promessa di fidanzamento sotto le bombe e vuole aspettare la fine della guerra. Nell’aprile del 1945, alle soglie della Liberazione, proprio quando ogni ostacolo sembra cadere, avviene qualcosa che cambierà per sempre la vita dei due giovani.

Un amore incrollabile, un grande sacrificio: un romanzo appassionato e malinconico tratto da una storia vera.

L’e-book include “Cinque giorni alle Nuove”, breve memoria biografica redatta nel 1945 da Pier Paolo M., antenato dell’autrice; parte del romanzo si basa su questo testo.

Pagine dell’autrice:
Facebook: http://www.facebook.com/Laura-Caterina-Benedetti-397863926952672
Twitter: http://twitter.com/LauraCBenedetti
Sito: http://lauracaterinabenedetti.webs.com

Link acquisto:
Amazon: http://www.amazon.it/dp/B01CAKL9PC
Kobo: http://store.kobobooks.com/it-it/ebook/la-zia-suora
Google Play: http://tinyurl.com/z3m632v
Google Books: http://tinyurl.com/j5h2a4s

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Una sorpresa per voi ❤

Buon pomeriggio lettori e lettrici! 🙂

Un nuovo mese è appena cominciato e porta con sè tante novità!
Tra due mesi “La casa dei libri” compie un anno dalla sua creazione.. yuppy!
Questo blog e la pagina instagram @lacasadeilibrii sono nati proprio dalla voglia di condividere la mia passione per la lettura, cosa che credevo ormai abbandonata, e invece ho scoperto che noi lettori siamo davvero tantissimi! Inoltre ho avuto modo di conoscere persone davvero fantastiche, i miei amici di “Leggere… che passione!” ❤

Mi è sempre frullata in testa l’idea di voler condividere con voi qualcosa di più di un semplice post sul blog, così ho deciso di aprire un canale youtube, nel tentativo di stabilire un contatto più “diretto”.
Il canale in questione è Gaia Celyne
Date le mie numerose passioni, il canale non tratterà esclusivamente di libri, ma di tutto e di più, inclusi diy e altre cose carine 🙂

Il video con cui ho deciso di inaugurare il canale è un book haul gigante, credetemi :’)

P.s. perdonate se sono impacciata e cose così, sonno solo alle prime armi.. vi prometto che migliorerò 🙂
Beh, che dire.. vi lascio al video, buona visione :*

 

 

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Recensione “Segreto di famiglia” – Mikaela Bley

51j9AWkjBaL._SX328_BO1,204,203,200_Titolo: Segreto di famiglia

Autore: Mikaela Bley

Edizione: Newton Compton, 366 pagine

Ho ricevuto questo Thriller in anteprima dalla gentilissima casa editrice Newton Compton e, dopo aver dato un’ occhiata alla sinossi, ne son rimasta colpita e mi son subito precipitata nella lettura.
Purtroppo recensire un thriller o un giallo, è una sfida molto difficile, in quanto si potrebbe cader facilmente nello “spoiler” e, se avete intenzione di leggerlo non voglio assolutamente rovinarvi la sorpresa. Perdonate dunque se sarò molto breve riguardo la trama, che già di per sè è molto semplice e lineare.

Ci troviamo a Stoccolma. In una giornata fredda e piovosa di Maggio, una bambina di soli otto anni, Lycke, scompare improvvisamente, senza lasciare alcuna traccia.
L’ultima volta la piccola è stata avvistata al centro sportivo, per una lezione di tennis e di conseguenza l’ultima persona che l’ha vista è stata la sua matrigna, Chloè, che l’ha accompagnata in macchina.
La vicenda si svolge intorno a questo caso. La rete televisiva vuole uno scoop e manda sul campo una giornalista di cronaca nera, Ellen.
Ellen ha avuto un passato difficile, segnato dalla scomparsa della sua gemella e sembra che il caso le stia davvero a cuore, così impiega tutte le sue forze nelle ricerche.
I primi indagati son dunque i suoi familiari: il padre Harold, la madre naturale Helena, la matrigna Chloè e la tata Mona, che è affezionata particolarmente alla bambina.
Ellen indaga senza riposo, ma nel frattempo, le speranze di ritrovare la piccola ancora viva diminuiscono sempre più.

Non appena ho iniziato a leggere questo thriller, non sono più riuscita a staccarmi dalle pagine, tant’è che ho ritagliato qualsiasi attimo di tempo libero per continuarne la lettura e l’ho terminato in un sol giorno.
La scrittura di Mikaela Bley, infatti, è caratterizzata da un ritmo serrato e scorre davvero in fretta. Altro punto a favore è l’alternarsi del punto di vista, che si muove tra le quattro donne: Ellen, Helena, Chloè e Mona.

Come avrete ben intuito, i genitori di Lycke sono separati e l’autrice fa di tutto per far ricadere la nostra attenzione e i nostri sospetti sulla matrigna Chloè, descrivendola come una donna fredda nei confronti della piccola, egoista, gelosa del marito e specialmente del suo passato. Per un thriller tutto ciò è alquanto scontato.. nessuno sospetterebbe mai di cose ovvie!
Le descrizioni sono davvero ridotte all’ osso: se da un lato l’ autrice ne ricava un ritmo serrato e scorrevole, dall’ altro ci impedisce di calarci a pieno nella storia. Di Lycke, ad esempio, sappiamo poco e nulla: è una bambina solitaria, taciturna, introversa, e nulla di più.
In toto, la situazione risulta surreale e priva di fondamento e il finale non mi ha lasciata per niente soddisfatta, anzi mi ha soltanto lasciato una sensazione di angoscia.

I pilastri di questo thriller rimangono dunque la scrittura e lo stile.
Come al solito, sapete che le mie opinioni son sempre personali e sincere, pertanto se siete appassionati del genere è un libro che vi sconsiglio, in quanto la trama non può neanche competere con grandi thriller e, di conseguenza, ne rimarreste delusi; se invece non avete particolari aspettative e volete concedervi una lettura leggera e ben scritta, ve lo consiglio!

N.B.: La copia che ho ricevuto è in anteprima, il libro sarà disponibile in libreria a partire dal 3 Marzo 2016. Ringrazio ancora la casa editrice per la sua gentilezza.

Vi auguro una buona serata,

Blend

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Recensione “Vita degli elfi” – Muriel Barbery

cover_9788866327301_1526_600 (1)Titolo: Vita degli elfi

Autore: Muriel Barbery

Edizione: Edizioni E/O, 256 pagine

 

Muriel Barbery, autrice del conosciutissimo romanzo “L’eleganza del riccio”, torna in libreria con una nuova opera: “Vita degli elfi”, il cui titolo allude già ad un racconto fiabesco. Quello narrato in queste pagine, infatti, non è altro che un compendio tra il mondo reale e tangibile e quello fantastico e segreto.
Occorre chiarire subito a chi ha già letto altro della Barbery, che questo romanzo viaggia su un filone letterario di tutt’ altra natura, ma di questo ne parleremo in seguito: partiamo dalla trama.

Le protagoniste sono Maria e Clara, due bambine umane, ma con una dote speciale: una sensibilità superiore. Sono in grado di comunicare con la natura, ascoltarla e assecondare le sue necessità.
Maria è originaria di un villaggio francese e vive appunto in Borgona. Qui scopre di saper comunicare con la natura.
Clara invece vive nelle campagne italiane e, seppur distante materialmente da Maria, le è molto vicina in quanto d’animo: anche lei possiede lo stesso dono, che esprime attraverso il suo genio musicale.
“Vita degli elfi” racconta non solo la loro storia, ma anche quella dei mondi paralleli che con le loro doti sanno evocare. Le due bambine diventano l’ unico anello di congiunzione tra il bene ed il male.
L’essere umano ormai ha perso la sua sensibilità, ha perso l’armonia con la natura; è così immerso nelle preoccupazioni quotidiane, nell’ egoismo, nel “volere di più”.
Solo le due bambine possono ristabilirne l’equilibrio.

In “L’eleganza del riccio” abbiamo conosciuto la Barbery mediante uno stile filosofico – letterale, in cui i filoni narrativi erano perfettamente strutturati.
In “Vita degli elfi”, invece, vi sembrerà quasi di non riconoscerla più, innanzitutto a causa del genere fantasy utilizzato, in secondo luogo per la struttura narrativa fatta a “tasselli separati” e in fine per il registro, che diventa ricercato.
Una nota positiva di questo romanzo infatti, è proprio l’ottima prosa, studiata nel dettaglio e tendente alla ricerca dell’ eleganza. Le descrizioni sono impeccabili, ma ancor più degni di nota sono i concetti filosofici, che il lettore deve ricercare.

Il “filone filosofico” l’abbiamo visto nascere in Muriel Barbery già con “L’eleganza del riccio”. In quel romanzo la narrativa e la filosofia erano perfettamente fuse e avevano nel romanzo il giusto compendio.
In “Vita degli elfi”, il fattore filosofico diventa ancor più presente e, associato al linguaggio aulico, rende in alcuni tratti la lettura un po’ difficoltosa.
Il tema trattato, tuttavia, è scelto con cura e lo trovo un tema davvero interessante.

Purtroppo il libro non ha un finale: per trovata editoriale o per scelta dell’ autrice, il libro è stato scisso in due volumi. Pertanto l’unica cosa che possiamo fare è attendere il secondo volume, per sapere come andrà a finire la vicenda. Se siete dei curiosoni dunque, vi consiglio di aspettare a leggerlo.. ahaha 🙂

Ci “vediamo” al prossimo post!
Baci,

Blend

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Wrap up: letture di Gennaio!

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Buon pomeriggio a tutti cari lettori e ben ritrovati con la rubrica “Wrap up: letture di…”

Oggi vi mostrerò quali son state le mie letture nel mese di Gennaio. Inoltre, con questi “wrap up” mensili, ho notato che il ritmo di libri che leggo al mese è più o meno costante! 🙂
In questo mese passato ho letto ben sette libri e sono tutte letture che super consiglio!

Vi ricordo che anche in libreria è periodo di sconti, io ho già approfittato del 25% su Universale Economica Feltrinelli e Adelphi, avete tempo fino al 14 Febbraio! 🙂

Iniziamo subito con il wrap up!

Le ho mai raccontato del vento del nord – Daniel Glattauer 

cop (5)Un’email all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti scatta la scintilla. Come in una favola moderna, dopo aver superato l’impaccio iniziale, tra Emmi Rothner – 34 anni, sposa e madre irreprensibile dei due figli del marito – e Leo Leike – psicolinguista reduce dall’ennesimo fallimento sentimentale – si instaura un’amicizia giocosa, segnata dalla complicità e da stoccate di ironia reciproca, e destinata ben presto a evolvere in un sentimento ben più potente, che rischia di travolgere entrambi. Romanzo d’amore epistolare dell’era Internet, il romanzo descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente. Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

 

La settima onda – Daniel Glattauer (sequel)

cop (6)Emmi e Leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell’incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, Leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con Emmi e partire per Boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell’impresa di riallacciare i rapporti con Leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con Bernhard, per Leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in America ha conosciuto Pamela e finalmente ha iniziato la storia d’amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l’apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i lettori di “Le ho mai raccontato del vento del Nord”, e anche stavolta promettono scintille.

 

Gli sdraiati – Michele Serra

cop (7)Forse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele Serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri. Racconta l’estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un’ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. Quando è successo? Come è successo? Dove ci siamo persi? E basterà, per ritrovarci, il disperato, patetico invito che il padre reitera al figlio per una passeggiata in montagna? Fra burrasche psichiche, satira sociale, orgogliose impennate di relativismo etico, il racconto affonda nel mondo ignoto dei figli e in quello almeno altrettanto ignoto dei “dopopadri”. “Gli sdraiati” è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose che gli “eretti” non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.

 

Tu, mio – Erri De Luca

cop (8)“C’è un’estate brusca nell’età giovane in cui si impara il mondo di corsa. In un’isola del Tirreno, alla metà degli anni Cinquanta, un pescatore che ha conosciuto la guerra e una giovane donna dal nome difficile, senza intenzione trasmettono a un ragazzo la febbre del rispondere. Qui si racconta una risposta, un eccomi, decisivo come un luogo di nascita. ‘Tu, mio’ è un racconto di superamento della cosiddetta ‘linea d’ombra’, centrato sul passaggio dai privilegi dell’adolescenza alla ruvidezza della maturità. Oltre le illusioni della giovinezza si apre il campo dell’avventura nell’esistenza; e questa avventura, ogni adolescente lo scopre con dolore, con sofferenza, non potrà essere mai cifrata negli schemi delle consolazioni giovanili.”

 

La camera azzurra – Simenon

cop (9)“Sei così bello” gli aveva detto un giorno Andrée “che mi piacerebbe fare l’amore con te davanti a tutti…”. Quella volta Tony aveva avuto un sorriso da maschio soddisfatto: perché era ancora soltanto un gioco, perché mai nessuna donna gli aveva dato più piacere di lei. Solo quando il marito di Andrée era morto in circostanze non del tutto chiare, e Tony aveva ricevuto da lei il primo di quei brevi, sinistri biglietti anonimi, solo allora aveva capito, e aveva cominciato ad avere paura. Ancora una volta, nel suo stile asciutto e rapido Simenon racconta la storia di una passione divorante e assoluta, che non indietreggia nemmeno di fronte al crimine. Anzi, lo ripete.

 

Mr Gwyn – Baricco

cop (10)Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt’a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.

 

Non buttiamoci giù – Nick Hornby

cop (11)Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall’ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c’è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po’ troppi…

 

Tutte le letture del mese di Gennaio mi son piaciute tantissimo! Ho anche scoperto che di “Non buttiamoci giù” c’è la trasposizione cinematografica quiiiiiindi… sono curiosissima di vederlo!

Buona serata a tutti. Tante novità in arrivo! Ci “vediamo” al prossimo post.

Un abbraccio,

Blend

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Conosciamoci meglio: descriviti con i libri (book tag)!

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Buon pomeriggio lettori ed eccomi tornata 🙂
Spero abbiate passato delle vacanze fantastiche e che il vostro 2016 sia iniziato al meglio! ❤

Il giveaway si è concluso al meglio e sul mio profilo instagram potete trovare le due fortunate vincitrici!
Adoro le iniziative in cui posso coinvolgere anche voi e proprio per questo motivo sono in cantiere varie idee, di cui magari vi parlerò in seguito!

Oggi ho voluto proporvi un tag molto carino, che circola tantissimo sia sui blog e sia su youtube, ovvero il “Descriviti con i libri book tag“.
Sono stata nominata più volte per questo tag, ed è finalmente arrivato il momento di dedicargli un po’ di tempo.
Si tratta di quindici domande a cui dovrò rispondere con il titolo di un libro. E’ davvero divertentissimo e mi piacerebbe tanto sapere le vostre, di risposte. Pertanto, se riproponete il book tag fatemelo sapere, sarò felicissima di leggere le vostre risposte.

Iniziamo:

1. Sei maschio o femmina? 

piccole-donnePiccole donne – Louisa May Alcott

2. Descriviti. 

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Troppa felicità – Alice Munro

3. Cosa provano le persone quando stanno con te?

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L’attimo in cui siamo felici – Valerio Millefoglie

4. Descrivi la tua relazione precedente: 

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Chi ti credi di essere? – Alice Munro

5. Descrivi la tua relazione corrente:

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Tu, mio – Erri De Luca

6. Dove vorresti trovarti?

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Il giro del mondo in 80 giorni – Jules Verne

7. Come ti senti nei riguardi dell’ amore?

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Grandi speranze – Dickens

8. Come descriveresti la tua vita?

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Come un romanzo – Daniel Pennac

9. Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio? 

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Io e te – Ammaniti

10. Dì qualcosa di saggio. 

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Non buttiamoci giù – Nick Hornby

11. Una musica:

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Oceano mare – Baricco

12. Chi o cosa temi?

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Cose che nessuno sa – D’ Avenia

13. Un rimpianto:

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Il club dei desideri impossibili – Alberto Torres Blandina

14. Un consiglio per chi è più giovane:

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I no che aiutano a crescere – Asha Phillips

15.  Da evitare accuratamente: 

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Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen

Ovviamente le mie risposte si riferiscono soltanto al titolo del libro, non al contenuto.

Spero che questo book tag vi sia piaciuto! un abbraccio grande grande,

Blend

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Recensione “Il Quinto Vangelo” – Ian Caldwell

il-quinto-vangelo_6856_x600Titolo: il Quinto Vangelo

Autore: Ian Caldwell

Edizione: Newton-Compton editori, 480 pagine

 

Nel 2004, mentre Giovanni Paolo II è sempre più malato, viene allestita nei Musei Vaticani una mostra sulla sacra Sindone. Una settimana prima dell’inaugurazione, però, il curatore muore a Castel Gandolfo e nelle stesse ore, in Vaticano, un uomo si introduce nella casa del prete di rito greco Alex Andreou, consulente della mostra. Andreou, ritenendo i due eventi collegati, decide di portare avanti una sua indagine privata. Per scoprire la verità, però, dovrà ricostruire la straordinaria scoperta del curatore riguardo alla Sindone, il cui segreto è custodito all’interno dei 4 Vangeli e di un quinto, sconosciuto ai più, chiamato Diatessaron. Padre Alex si ritroverà allora braccato proprio quando comincerà a capire quali sconvolgenti conseguenze potrebbe avere una simile rivelazione.
Il quinto vangelo ha ottenuto ottimi risultati e numerose recensioni positive. Ciò crea aspettative, a mio parere, largamente disattese al momento della lettura. Ad esempio, People scrive «Questo thriller intelligente e pieno di suspense è un must per i fan di Dan Brown», ma l’associazione che fa con il creatore di Robert Langdon è quanto mai sbagliata, giacché Caldwell non è al livello di Brown.
Il mistero che dà avvio alla trama è complicato, poco chiaro, totalmente diverso dagli intrecci magistralmente gestiti da Dan Brown, e in pratica non viene neanche risolto. Dei molti interrogativi che sorgono solo pochi trovano risposta. Il testo è incapace di scandire un ritmo di lettura. La narrazione in prima persona si alterna fra eventi e ricordi, ma i flashback sono malgestiti, interrompono il filo logico e sono troppo lunghi o troppo corti (in ogni caso hanno un’introduzione scialba che porta nella mente del lettore ancora più confusione). La lunghezza dei flashback, inoltre, porta il thriller ad essere un romanzo psicologico. Anche le descrizioni, soprattutto quelle di eventi e luoghi, sono deboli: non portano alla formazione di un’immagine nella mente del lettore.
Non credo proprio che questo sentimento di confusione fosse nelle intenzioni dell’autore, però in parte contribuisce a far sembrare più reale il protagonista, che d’altronde aveva la necessità, essendo inserito in un contesto storico così vicino nel tempo e con personaggi realmente esistiti, di essere molto verosimile.
La lettura è invece piacevole per i passi sullo studio dei vangeli, che i più curiosi apprezzeranno. Sono inoltre interessanti i parallelismi instaurati fra Cristo padre Andreou, cosa che contribuisce alla visione dei vangeli come testi da interpretare.
Questo meccanismo crea anche l’unico momento in cui Caldwell supera Brown: se Langdon risulta più irreale della storia di cui fa parte (eppure il lettore sa benissimo che essa è un’invenzione che parte da elementi reali), Andreou è molto verosimile e realistico, sono plausibili la sua cultura e la sua reazione sotto pressione. Altra nota positiva sono alcune pagine di grande impatto emotivo, commoventi per chi conosce e rispetta i personaggi storici riportati. Queste pagine sono comunque troppo poche e non sopperiscono alle altre mancanze del libro.
A meno che non siate davvero intrigati dalle note positive, non penso che valga la pena leggere questo libro.

 

Alessia L.

 

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CHRISTMAS GIVEAWAY! ❆

Buon pomeriggio a tutti e tantissimi auguri di buon Natale! 🙂

Questo è il primo Natale che festeggiamo insieme (yuppy!) ed io, da brava blogger, ho deciso di farvi una piccola sorpresa.
Se seguite il mio blog, una cosa è certa: adorate leggere. Proprio per questo motivo ho deciso di organizzare per voi un giveaway natalizio. Il tema (senza ombra di dubbio) sono proprio i libri.

Ho selezionato per voi due libri entrambi editi Beat/ Neri Pozza Editore.
La casa editrice è una tra le mie preferite e mette a portata del lettore dei veri capolavori.

I libri in questione sono:

Il palazzo degli specchi – Ghosh Amitav

cop (1)Nel novembre del 1885, quando giunge a Mandalay, Rajkumar ha undici anni e lavora come aiutante e garzone su un “sampan”. Dopo aver risalito l’Irrawaddy dal golfo del Bengala, la sua barca si è dovuta fermare per riparazioni e il ragazzino indiano si è spinto per un paio di miglia nell’entroterra ed è arrivato nella capitale del regno di Birmania. Vi è arrivato nei giorni della fine del regno. La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro gli eretici e i barbari kulan inglesi, per difendere l’onore nazionale e “avviarsi sul cammino che conduce alle regioni celesti e al Nirvana”. Ma gli inglesi hanno la più grande flotta che abbia mai navigato un fiume, cannoni che possono abbattere le mura di pietra di un forte, fucili a retrocarica, mitragliatrici a ripetizione, e tre battaglioni di sepoy temprati da mille battaglie. L’esercito birmano si è disintegrato, i soldati sono fuggiti sulle montagne con le armi, due ministri hanno fatto a gara nel tenere sotto sorveglianza la famiglia reale, e il popolo di Mandalay si è riversato nel palazzo reale saccheggiando e mettendo a soqquadro ogni cosa. Rajkumar si aggira ora nel vastro atrio al centro della cittadella, in quello che tutti chiamano il Palazzo degli specchi, con le sue pareti di cristallo lucente e i soffitti rivestiti di specchi. L’esito finale del regno e della famiglia reale birmana, sarà l’inizio della fortuna di Rajkumar.

 

Gli indisciplinati. Vivere e morire su una Ferrari: cinque storie di giovani piloti – Delli Carri Luca

cop (2)Modena, 2 dicembre 1956. Enzo Ferrari presenta le macchine e i piloti per la nuova stagione di corse. Oltre alla monoposto Campione del Mondo ha cinque corridori giovani, belli, di sicuro talento e con un lampo vincente negli occhi. Un giornalista li battezza “Ferrari Primavera”: sono la generazione destinata a cambiare il volto della Formula 1. Invece in due anni saranno tutti morti, e tutti al volante di un’auto. Si chiamavano Eugenio Castellotti, Alfonso Portago, Luigi Musso, Peter Collins, Mike Hawthorn, Questo è il racconto di come arrivarono in cima al mondo, per poi precipitare tragicamente. Frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca e di molte interviste ai testimoni, in primo luogo all’allora braccio destro di Ferrari, Romolo Tavoni.

 

 

I libri che ho messo in palio per voi sono rigorosamente in formato cartaceo in quanto, come ben sapete, io e gli ebook non andiamo molto d’accordo.

Passiamo ora alla parte più importante, ovvero le semplici regole per partecipare al giveaway.

Il giveaway inizia oggi, Venerdì 25 Dicembre ed avrà termine Mercoledì 6 Gennaio.
E’ il primo giveaway che organizzo, pertanto chiedo venia in anticipo per la poca organizzazione e la poca dimestichezza.

Per prendere parte al giveaway occorre:

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N.B.  Ad ogni partecipante verrà assegnato un numero ed il vincitore ovviamente non verrà scelto da me, ma tramite estrazione random.
Ci saranno ben DUE VINCITORI. Il primo potrà scegliere il libro che più preferisce, il secondo riceverà il libro rimanente.
I due fortunati potranno poi contattarmi via mail per fornirmi il loro indirizzo di spedizione.

Nulla, questo è tutto! Spero davvero tanto che questo mio piccolo pensiero sia di vostro gradimento e auguro buona fortuna a tutti coloro che decideranno di partecipare!

Vi allego la foto del giveaway che dovrete postare su instagram 🙂

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Aspettando il Natale… “25 racconti per la Vigilia” – Einaudi

Buon pomeriggio e buona Domenica!
Ebbene sì.. Oggi, 20 Dicembre, è l’ultima Domenica di Avvento e il che significa l’ultimo appuntamento con la rubrica “Aspettando il Natale con La casa dei libri”. Non disperate però, perchè presto ci sarà una sorpresina per voi.. vi raccomando di non perdere nessun prossimo post!

Bando alle ciance e ciancio alle bande, torniamo all’ argomento principale, ovvero l’ultimo libro natalizio che mi ha tenuto compagnia durante questa settimana.
L’ultimo libro a tema che ho scelto di leggere è in realtà una raccolta di racconti intitolata “Aspettando il Natale: 25 racconti per la Vigilia”, edito Einaudi.

copUna raccolta di racconti in attesa del giorno più speciale dell’anno, Natale, argomento per una storia, ma anche semplicemente sfondo, ispirazione o morale.
De Marchi, la Deledda, la sorprendente Haydée, Bianciardi, l’anderseniana Contessa Lara, Verga, Buzzati, Bedeschi, Pirandello, D’Annunzio, Guareschi, Zavattini, ma anche Mozzi e Lodoli, sono solo alcuni tra i venticinque scrittori italiani dell’Otto e Novecento presenti in questo volume.
Ci narrano la solitudine del giorno che più accomuna, la povertà tra l’abbondanza più sfacciata. Rammentano, a chi l’avesse scordata, l’origine della festa, ammoniscono chi dà per scontati la gioia, il calore, la famiglia. Per una volta, infatti, lo scopo dello scrittore non è intrattenere la compagnia, ma ricordarle perché si è riunita; il suo compito, solenne e sentito, è spiegarci che cos’é veramente il Natale.

I racconti in questione sono:

  • Evelyn, Strana vigilia di Ceppo
  • Giovanni Verga, Il Carnevale fallo con chi vuoi; Pasqua e Natale falli coi tuoi
  • Camillo Boito, Notte di Natale
  • Marchesa Colombi, Chi prima non pensa in ultimo sospira
  • Carlo Dossi, Il Natale
  • Contessa Lara, Miracolo di Natale
  • Cordelia, Da un Natale all’altro
  • Ugo Fleres, L’ultimo giocattolo
  • Emilio De Marchi, Due scarpe vecchie
  • Gabriele D’Annunzio, Un albero in Russia
  • Luigi Pirandello, Natale sul Reno
  • Luciano Zuccoli, Il miracolo
  • Haydée, Racconto di Natale
  • Diego Angeli, Lettera trovata
  • Grazia Deledda, Il dono di Natale
  • Federigo Tozzi, Il porco del natale
  • Guido Gozzano, Il Natale di Fortunato
  • Cesare Zavattini, Racconto di Natale
  • Dino Garrone, Una notte di Natale
  • Dino Buzzati, Una torta e una carezza
  • Giovannino Guareschi, La lettera
  • Giulio Bedeschi, Da Il Natale degli Alpini
  • Luciano Bianciardi, I Re Magi
  • Marco Lodoli, Bolle natalizie
  • Giulio Mozzi, Ti ricordi quanta neve, l’anno scorso?

I racconti che più mi sono piaciuti e che mi sono rimasti nel cuore sono quattro:

Evelyn – Strana vigilia di Ceppo: la storia è simile alla trama di “A Christmas carol”, ma è comunque uno dei miei preferiti.

Contessa Lara – Miracolo di Natale: fa da scenario alla vicenda un Natale magico, in cui tutto diventa possibile e la protagonista riesce a scampare al suo triste destino.

Cordelia – Da un Natale all’altro: questo racconto mi è rimasto nel cuore in quanto fa capire la vera importanza del Natale. Un Natale non è come l’altro: le situazioni possono cambiare in peggio o in meglio. Il segreto sta nel trovare la “fortuna” nella “sventura”.

Guido Gozzano – Il Natale di Fortunato: tra tutti i racconti della raccolta forse questo è quello che più mi ha colpita. E’ un racconto che tutti dovrebbero leggere e contiene una morale che tutti dovrebbero conoscere. Alla base del Natale non ci sono luci, colori e suoni, ma amore verso il prossimo e altruismo.

 

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Non mi soffermo a parlarvi delle intere trame in quanto, essendo brevi racconti, finirei con lo spoilerare tutto il contenuto del libro. Il mio intento anzi, è quello di incuriosirvi.
Anche se non amate i racconti, vi consiglio di leggere questa bellissima raccolta. Ce ne sono molti degni di nota.
I racconti in totale sono venticinque, quindi per il prossimo anno potreste optare per un calendario dell’ Avvento diverso e leggere un racconto al giorno, a partire dal 1 Dicembre.

Spero davvero che questa rubrica vi sia tornata utile.
Auguro delle serene vacanze a tutti voi e noi ci rivediamo con il prossimo post.. sarà quella sorpresa che vi annunciavo? Lo scoprirete presto.

Buona Domenica a tutti voi!

 

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